
lunedì, maggio 31, 2004
...dall'Argentina...
all'ombra dell'ultimo sole;
è bello vedere un film
un bel film sudamericano con protagonista l'eroe di mio padre, di mia madre e della maggior parte degli amici che ho avuto.
Forse tutto nacque dalle lacrime di mio nonno durante l'ascolto dei canti partigiani...
Alla biblioteca Solari di palazzo nuovo a Torino fu un'emozione non da poco farsi consegnare i libri sacri del marxismo : 'il capitale', 'il manifesto', 'tesi su Feuerbach'...
quante mani li sfogliarono non capendoci una mazza
e quante invece li attuarono magistralmente nella pratica
come Gramsci...
A una dolce ragazza dai capelli castani
regalai una semplice t-shirt bianca
con la foto del viso del 'comandante' in primo piano.
Aquí se queda la clara
la entrañable transparencia
de tu querida presencia...
Con i jeans sporchi di benza
arrivavo in mega ritardo sul mio trial 50
ai collettivi rossi dove si leggeva 'la guerra di guerriglia',
finendo sempre tutto con i soliti quattro calci al pallone
contro i cancelli arruginiti di via Gorizia.
E' vero
non abbiamo rivoluzionato proprio un bel niente in quegli anni,
ma abbiamo bevuto buon vino barbera,
andando in concerti memorabili a cinquemilalire,
buttandoci poi anima e corpo
in varie splendide associazioni di volontariato...
non abbiamo mai guadagnato una mazza,
ma in cuor nostro abbiamo capito
che essere apostrofati come comunisti
non è mai stato un insulto.
E mai lo sarà.
(The essential disturbance: Hektor is an aerosol man)
? anKor at : 17:01:00
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giovedì, maggio 27, 2004
::miss kittin::
soundtrack of now;
Miss Kittin nacque nel '73 a Grenoble nel sud est della Francia.
Sì, la Francia; l'amata odiata Francia.
Je t'aime moi non plus.
A Torino è sempre stato imperante il legame con la Francia,
Lione, l'autovelocità promessa, temuta, desiderata e osteggiata
con i transalpini lì alle porte.
El paso che invade le strade con la legittima lotta NO TAV, che sinceramente non ho mai compreso... in fondo è davvero un sogno arrivare a Paris in 5 ore più o meno. Ma torniamo alla Miss.
Dopo la specializzazione in arte contemporanea al Beaux-Arts di Grenoble nel biennio '93-'94, Kittin andò ad Amiens per finire il ciclo di studi in
graphic design. Per pagarsi i corsi fece lavoretti come commercial DJ fino a quando nelle alpi francesi ebbe la rivelazione che le cambiò la vita per sempre:
il suo primo rave, organizzato dalla Warp, una folgorazione,
quella notte
complici i geniali KLF, LFO, Aphex Twin e Autechre
le si aprirono gli occhi...
ecco che entrò in collettivi d'avanguardia per organizzare illegal party in vecchi forti militari sulle montagne.
1994 fu la prima volta che il nome Miss Kittin apparse su un flyer.
Ma torniamo ai giorni nostri.
La DJ francese ha fatto uscire in questi mesi il suo nuovo album che è meno techno (variante electroclash) di quanto mi aspettassi, ma spacca lo stesso.
Conquista dal primo all'ultimo b.p.m., un suono molto tedesco, massiccio, industriale, berlinese, fuxia, ecstatico, minimale, da colonna sonora velocizzata di film sovietico di fantascinza di serie B.
Al primo ascolto la matrice anni 80 è evidente (Happy Violentine), che sò new order, joy division, killing joke, ma in maniera latente si nasconde tra le stanze buie delle tracce un diavolo punk anarchico che prende un pò per il culo il Capitale, meet Sue be She.
Sul versante punk il cantato ricorda alla grande le mai dimenticate Elastica che un po' come gli stone roses sono partite con il botto nel primo album per poi scappare con il bottino per vivere meglio (credo che sia un esempio da seguire).
Se Kiss Factory è la figlia spudorata e illgittima di Personal Jesus' dei depeche mode (non_si_esce_vivi_dagli_anni_80!), Soundtrack Of Now (vero gioiellino!!!) è senza ombra di dubbio una white label fregata agli unde rworld del periodo moaner... house essenziale che sale come l'elicottero prima del bombardamento del cuore... i poche parole è la traccia migliore.
Ma proseguiamo... I'm allergic to my self, sono allergica a me stessa, sono allergico a me stesso, siamo allergici a noi stessi, ci autodistruggiamo giorno dopo giorno in qualche cosa che non ci appartiene, svolgiamo diligentemente un ruolo che ci siamo autoimposti con stupidità estrema.
Non c'è niente che ci da più sicurezza del nostro ruolo sociale stampato con il fuoco; impiegata, sviluppatore, brava persona, marito, moglie, cittadino liberale, consumatore ideale, intellettuale della sinistra progressista, fautore delle iniziative culturali, utente omintel, tim, quello che risponde educato al sondaggio telefonico, che compra il dvd di 'velvet goldmine', che fa la coda alla fnac, che lava l'auto al venerdì sera, perchè c'è meno coda, che firma gli appelli di amnesty in via roma, che non si sofferma sulle foto, dolce e gabbana costano molti di più delle diesel...
tutto va a avanti fino a quando diventiamo in qualche modo allergici a noi stessi...
fino a quando non ci imbattiamo nelle distorsioni,
nei cambiamenti repentini,
negli imprevisti,
è il momento giusto per abbandonarsi ai professionisti del caos che con dionisiaco piacere ci bombardono i (pochi) neuroni del cervello con Professional Distortion,
frasi ripetute ossessivamente
una 'born slippy' molto più glaciale...
c'è un momento in cui tutto si ferma
come nei migliori dei rave
il ritmo cala improvvisamente a metà di 'Requiem For A Hit'
con la voce d'angelo sadomaso di miss kittin che sembra calare dal cielo
come un canto del cigno
immesro nel senso poetico della fine
decadenza / danza
estetica
moderna.
E' il momento più alto di tutti i sessantaminuti circa di 'i com'.
Non c'è spazio per le lacrime
la fine di tutto
non si può che aggrapparsi con tutte le forze
a una speranza di rinascita.
La locomotiva lanciata a bomba contro l'ingiustiza è stata brutalmente sabotata
fatta saltare in aria
con kili e kili di tritolo.
E' stato uno spettacolo, ci hanno messo pure in fila per vedere le fiamme alte,
la fine del pericolo rosso,
ma in cuore nostro lo sapevamo benissimo qual'era il vero pericolo,
il vero nemico,
il lupo in veste d'agnello.
Il diavolo probabilmente...
Maggio 2004.
Miss Kittin non sarà Bob Dylan, non canterà mai con la chitarra al collo alle manifestazioni pacifiste, non avrà mai fiori fra i capelli mossi...
sono cambiati i tempi,
ora il dissenso vive nascosto,
si camuffa,
si veste alla moda,
mantenendo un ghigno beffardo nichilista.
OK,
ora andiamo a costruire opere d'arte
con i nostri pneumatici...
(The essential disturbance: 2001 - the largest drawing produced by tyre marks)
? anKor at : 17:16:00
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mercoledì, maggio 26, 2004
::miss kittin::
alla fine del post c'è 1982.mp3;
miss kittin-Track-01 Professional Distortion.mp3 3.472KB
miss kittin-Track-02 Requiem For A Hit.mp3 (4.841KB
miss kittin-Track-03 Happy Violentine.mp3 (5.908KB)
miss kittin-Track-04 Meet Sue Be She.mp3 (3.800KB)
miss kittin-Track-05 Kiss Factory.mp3 (4.322KB)
miss kittin-Track-06 Allergic.mp3 (5.096KB)
miss kittin-Track-07 Soundtrack Of Now.mp3 (4.419KB)
miss kittin-Track-08 Dub About Me.mp3 (6.714KB)
miss kittin-Track-09 Clone Me.mp3 (3.842KB)
miss kittin-Track-10 3eme Sexe.mp3 (4.682KB)
miss kittin-Track-11 I Com.com.mp3 (5.536KB)
miss kittin-Track-12 Neukölln 2.mp3 (2.825KB)
...Let’s go to the rendez vous
Of the past, me and you
Dj plays deja vu
As we were in 82
I see your face fade to grey
Just wait for the blue monday
Imagine you’re dancing
You’re a robot, man machine
I just can’t get enough
I don’t want a tainted love
I want something from above
But don’t go
Just play me moscow discow
Let’s go to the rendez vous
Of the past, me and you
Dj plays deja vu
As we were in 82.
(The essential disturbance: ank's personal ghost track : to download it: save_target_as 1982 4.963KB)
? anKor at : 16:26:00
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lunedì, maggio 24, 2004
...cannes 2004...
faith no moore;
per quanto ve ne possa fregare
a me il francesissimo premio dato a Michael Moore a Cannes
mi riempe di tristezza.
Il suo film 'clava' mi sembra una perfetta operazione di marketing dell'industra dello spettacolo.
«La Disney non è riuscita a censurare il film di Moore - ha osservato ieri il New York Times - ma è riuscita a ingigantire la sua statura di provocatore e di genio dell'auto-promozione».
Dove sono i nuovi 'Rosetta','Film blu','Elephant', 'Pulp fiction'...
Verrà il giorno in cui i furbi
anche se di sinistra verranno 'sgamati'
in tempo prima che la demagogia anti-bush
non prenda il sopravvento.
E' vero non dovrei giudicare il film prima di vederlo
come dice mio fratello figlio unico, ma avrei preferito che l'intellettuale antagonista Moore si fosse limitato alle invettive e agli attacchi senza per forza dover passare alla cassa...
Tarantino ha trovato il documentario politico toccante, vedremo...
Ma in tempo di guerra i peggiori vizi prendono il sopravvento.
A scanso di equivoci ribadisco con forza il mio desiderio di pace, ma non posso che notare l'elevato livello di ipocrisia di queste operazioni cinematografiche.
I prigionieri umiliati di Abu Ghraib sono i nuovi protagonisti di questa Arancia Meccanica mediatica.
Contro corrente, mi sento di dire, che mi fanno più pena le truppe nell'inferno iracheno che i registi in limousine censurati in patria.
Fahrenheit 9/11
la temperatura in cui la libertà brucia
(The essential disturbance: did Rumsfeld's orders lead to the abuse at Abu Ghraib?)
? anKor at : 09:29:00
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venerdì, maggio 21, 2004
...electroclash event...
::: ki ttin;
stasera
tutti
in spiaggia
a Torino.
(The essential disturbance: sexy nine songs (Cannes).
(The essential disturbance: most explicit films (Cannes).
? anKor at : 09:33:00
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mercoledì, maggio 19, 2004
...what a waster...
risate, sesso, cibo e lattine;
sigarette, tante. Bocche, tantissime. Aperte per baciare, parlare, fumare. Capelli arruffati. Letti arruffati. Stanze sfatte. Risate, sesso, cibo, lattine. E strada, tanta strada. Questo è il mondo di Ed Templeton... a dicembre la mia ragazza mi ha comprato una olympus digitale, è il più bel regalo che mi abbiano mai fatto, ora ho tante directory piene delle nostre foto amatoriali, manifestazioni, scene di vita in un interno, murales cittadini, le pose del mio gatto vasco e infine ho fotografato il disordine della nostra casa, le schegge confuse e allegre della nostra convivenza.
Non potevano mancare inoltre le foto di Torino, nome della directory che le contiene torino_nel_cuore01, io, inguaribile provinciale, innamorato perso della mia terra, alcune di queste foto le ho messe in rete, ma non penso che continuerò a farlo, non sono ancora così bravo da considerarmi un fotografo 'pubblico'...ogni tanto queste foto le fotoritocco, ma dopo poco mi rompo le balle e le lascio come sono, originali e difettose... ma vanno bene così, l'aspetto visivo prende il sopravvento conquistandoci definitivamente, oggi l'arte, quella veramente rivoluzionaria è fotografica, sincera, cruda e mentre il cinema mostra inesorabilmente bandiera bianca, sono gli artisti concettualmente anarchici e un po' skaters tipo gli 'angeli della decadenza' Ed Templeton e Nan Goldin a mostrarci quello che è oggi il reale, con tutte le sue sporche contraddizioni.
Sono gli artisti della fotografia a portarci l'elemento disturbante, con la più estrema onestà... i nostri anni bui mostrati in tutta la sua vitale umanità... vorrei riuscire a fare almeno un pugno di foto che abbiano quella forza prorompente, ma fino a quando metterò nell'obiettivo la mole antonelliana e i 'turet' è difficile che questo avvenga!!!
Ad essre sinceri rinuncio a fare un po' di tutto per la mia estrema pigrizia, 'stanco d' fè niente' come dice la mia dolce nonna... in questi giorni di maggio inoltre scrivo poco perchè non ne ho voglia, me ne sto a girare per la mia città con una birra in mano e qualche motivetto ascoltato alla radio. Perchè non ho voglia, plausibile motivazione, per non alzarsi al mattino e volersene stare ancora un ora nel letto, la rivista N.M.E. per terra, la busta rosa di quelle cazzo crocchette per gatti, chiuse con una molletta per i panni, dovrei metterla nel ripostiglio, ma non è ho nessuna voglia... ora... oggi è un giorno di totale abbandono, se mi vedete lavorare, digitare i tasti è solo inerzia, oggi sono totalmente assente, senza ne capo ne coda quello che scrivo torna su se stesso, si prende un po' male poi torna a ridere come un animale ebete...
Ad agosto ce ne staremo al mare, felici, manca ancora poco, almeno fa bene crederlo... ad agosto esce il secondo album dei libertines... il miglior gruppo inglese, chi mi conosce lo sa, questo non lo dico a venvera, quando un gruppo diviene epocale senza esagerare l'attesa cresce mese dopo mese, sopratutto tenendo conto che viviamo un periodo pieno di darkness...
What a waster, what a fucking waster
You pissed it all up the wall
Round the corner where they chased her
There's tears coming out from everywhere
The city's hard, the city's fair
Get back inside you've got nothing on
No you mind yer bleedin own you two bob cunt
When she wakes up in the morning
She writes down all her dreams
Reads like the book of revelations
Or the Beano or the unabridged ulysses
(What a waster - the libertines)
...ad ottobre ho scritto il mio post più bello, con tantissimi link di artisti moderni, con riferimenti filosofici, citazioni dotte e popolari, un gioellino insomma, ero così orgoglioso che già mi aspettavo commenti lodanti, ma pochi secondi prima che facessi il publish post ecco che bastardamente andò via la luce nell'ufficio e con essa tutto quello che avevo scritto, l'opera d'arte che se ne andava a puttane... avrei voluto riscriverlo, ma ciò rinunciato prima di cominciare,
perchè?
perchè non ne ho voglia...
Desidero vedere rinascere il cinema italiano. Riprendere il filone ormai abbandonato dei film 'sociali' anni 70, tutt'altro che dei polpettoni, tutt'altro che delle 'vanzinate' di sinistra tipo la triade deprecabile Muccino, Virzì, Salvatores...
Sarò spocchiosissimo, ma mi devo sforzare per trovare qualcosa degno di nota, mi vengono in mente 'buongiorno notte' di Bellocchio e lo splendido intimista 'la stanza del figlio' di Moretti.
Guardiamoci un po' attorno: alla rai tutto è deprimente, e mentre destra e sinistra si spartiscono i demeriti, le produzioni cinematografiche appaiono nettamente con il silenziatore inserito e con un fastidioso bavaglio politically correct.
Mentre ci censurano 'blunotte' mi sale dal cuore il desiderio che rinasca raitre sul modello britannico di channel4, vorrei che uscissero di nuovo film a basso budget, proto 'do-it-yourself', altamente sociali tipo 'ogro' con gian maria volontè o 'sacco e vanzetti', oggi non c'è veramente niente di sincero, pulito, sociale nel senso più nobile del termine... anche il film di moore non mi attira niente, quel film ultra pubblicizzato come atto d'accusa al governo bush, mi da festidio questo uso del cinema come clava...
sono fatto così e la logica stringente dell'industria dello spettacolo mi da sempre più il voltastomaco...
e quand'è che Nanni Moretti tornerà a fare un film!?
quand'è che finireanno i fastidiosi film generazionali!?
quand'è che lascieranno una trasmissione di Lucarelli su raitre!?
e miss kittin quando suona!?
---image courtesy of naughtyjames---
(The essential disturbance: 1095 project - photoblog)
? anKor at : 07:20:00
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martedì, maggio 18, 2004
...piscia più corto ank!...
an ko r : angel of decay;
...an ko r con la sua versatilità rappresenta la figura dell'artista del nostro millennio.
Nato come skateboarder, sport che continua a praticare, an ko r si appropria delle contaminazioni dei linguaggi comunicativi, che nelle sue opere diventano apparati grafici, materiali casuali su cui fissare le immagini dipinte, la sensibilità di una pellicola fotografica.
L'arte di an ko r nasce dal mondo dello skateboard, e come esso, è profondamente radicata allo "street life": alla musica (punk, rock, rap), alla cultura grafica (murales, tags e graffiti), e a tutti i codici visivi e comportamentali legati a quel mondo.
an ko r indaga il contesto sociale in cui i giovani skateboarder vivono, le loro problematiche nelle relazioni con le famiglie e con gli altri; temi che hanno segnato la stessa giovinezza dell'artista, in cui lo skateboard diviene via di fuga e strumento di salvezza.
Per quanto praticato e diffuso, ancora oggi lo skateboard viene proibito nella maggior parte delle città americane, assumendo quel ruolo di territorio di confine che è all'origine della componente autarchica di questo sport: "Do it yourself" diventa il massimo comune denominatore della cultura urbana e dei molti artisti nati nel contesto skate.
www.xs4all.nl/~robroos/Temp-01.jpg
www.xs4all.nl/~robroos/Temp-02.jpg
www.xs4all.nl/~robroos/Temp-03.jpg
www.xs4all.nl/~robroos/Temp-04.jpg
www.xs4all.nl/~robroos/Temp-05.jpg
www.xs4all.nl/~robroos/Temp-06.jpg
Grandissimo!
(The essential disturbance: angel_of_decay/ed_templeton)
? anKor at : 10:10:00
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giovedì, maggio 13, 2004
...ibiza non vive solo sui depliant...
oggi diciannove gradi ad ibiza;
ad ibiza oggi giovedì tredici maggio temperatura massima 19° e minima 12°, il sole è sorto alle 6:43 alle prime note di Higher Than the Sun (A Dub Symphony in Two Parts) con maestri di cerimonia Jah Wobble con i Primal Scream, beati gli ultimi che son rimasti a godere delle ultime ore della notte allo SpacE di play en bossa, l'unico locale con un servizio pulman da far invidia all'atm; il solo durante le giornata resterà stampato in cielo accarezzato dal vento e dalle note soavi di At the River dei Groove Armada.
Il tramonto è stampato sul flyer con orario provvisorio 20:57, molto probabili le inglesine sui tavoli a ballare il vero inno british Fools Gold degli The Stone Roses anno di grazia 1989, più o meno l'anno in cui tutto cominciò... non ho bisogno che mi dici cosa sta succedendo, ci basta l'oro dietro l'angolo per noi grandissimi scemi, noi, deficienti pieni di gioia con le nostre scarpe da far invidia al marchese de Sade...I don't need you to tell me what's going down
Down down down down da down down down
Down down down down da down down down
I'm standing alone
I'm watching you all
I'm seeing you sinking
I'm standing alone
You're weighing the gold
I'm watching you sinking
Fool's gold
These boots were made for walking
The Marquis de Sade don't wear no boots like these
Gold's just around the corner
Breakdown's coming up round the bend
proprio qui ad ibiza nei pressi del bora bora
locale maranzissimo sulla spiaggia
è cominciato più o meno tutto quanto...
la house
importata dalle discoteche-magazzini-warehouse di Detroit
qui ha cominciato a prendere definitivamente fuoco...
mani alzate e fred perry attillate
umidità relativa al 70%
abbastanza sopportabile per passare la notte brava
e caliente tra le strobo del Pacha,
perchè la discoteca el Pacha esiste
e lotta insieme a noi,
l'esempio più caloroso di sol dell'avvenire,
autentico punto di referimento di noi tamarri mediterranei,
proletari mancati, svogliati, maestri indefessi nella gestione serale del giusto tasso di alcool,
ma cosa cazzo scrivo!?!
...non è mica colpa mia se questo post prende strade baleariche impreviste...
stamattina ho rippato in mp3 il mio ultimo ciddì (from ministry of sound) accattato alla fnac di Torino e qui in ufficio le cuffiette mi salvano dalla noia 'visual basica'...
Date la colpa al remix di Weatherall Mix di Only Love Can Break Your Heart dei Saint Etienne
sul finire degli anni 80 la squadra francese del Saint Etienne era una signora squadra!!!!
non come quella chiavica svedese dell'helsingborg che butto fuori i neroblu ancora prima di entrare
in ciempion lig...
helsingborg che manco la birra sgasata merita un nome così mediocre...
Va bene, lasciamo pure stare... call the copsChiamata le pula!
E giù le sirene sulla Base dei malati mentali dell'house di madchester happy mondays
perchè in fondo essere divenuti superficiali discotecari
c'ha i suoi cazzuti vantaggi:
possiamo essere felice ed ebeti di lunedì happy mondays
muoviamo la mani come scimmiette fosforescenti al crescere della batteria di Step On
stamattina ho avuto la malaugurata idea di andarmi a vedere qualche foto delle spiagge di ibiza...
stra - consigliata a tutti
proprio a tutti
la playa de las salinas
il pulman pieno di froci turisti tedeschi per arrivarci passava proprio in mezzo a una salina (las salinas) schiaffeggiata da una sole maiale
che caldo quel giorno d'agosto, un bagno di sudore già prima d'arrivare
un piccolo tragitto a piedi tra pini marittimi di piccole dimensioni
e poi l'apoteosi
la più bella spiaggia del mundo
sabbia bianchissima
e poi
sa trincha
un chiosco in legno con Guitarra G dei G Club Banda Sonora ad un volume abbastanza alto, intervallata dalla brazilian house di qualche cocainomane sconosciuto... quell'incredibile acqua cristallina ci chiamava a tuffarci
e sottacqua la musica house si sentiva debolmente con un tenue eco gentile...
e poi
quante dee a prendere il sole,
a bere birra gelata,
a vendere collanine di conchiglia,
biondine d'albione o
spagnolite da Sueno Latino.
Uno spettacolo!
E allora sale dal cielo il canto
amami ancora
fallo dolcemente
un anno
un mese
un ora
perdutamente
Come cantavano i punk emiliani paranoici...
Ma ora ho messo la testa a posto
e ibiza me la posso pure sognare
o almeno così mi dicono...
è un posto da andarci da single per riempirsi il cuore d'amore...
non ridete
forza
il sesso non è tutto,
c'è anche la paella servita con sangria fresca.
che sogno quella cazzo di vacanza nei primi di settembre...
ibiza è l'unico posto al mondo dove non ha senso essere tristi...
infatti chiedete a chi c'è stato...
per le stradine del porto impera
la figa bellezza
immensa
splendida
lucente
...la Spagna esiste anche per rendere la vita più vivibile.
(The essential disturbance pleasure: sympathy for the devil - ibiza remix...
a ecco!)
? anKor at : 15:59:00
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mercoledì, maggio 12, 2004
...dying b.p.m....
techno muzik crepuscolo;
structures
surrounding
a dyin g star
ora ho capito dove prendon o l'ispirazion e
per i booklet
i tipi della warp.
(The essential disturbance: dj on photostrams)
? anKor at : 11:56:00
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lunedì, maggio 10, 2004
...oggi essere banale non è necessariamente un male...
nemici dei nemici;
gli ADF hanno spinto sull'acceleratore eseguendo un buon concerto per nostalgici/reduci dell'acid house
(come me!) con un sound system spartano infilano sottotraccia un'elettronica multietnica...
poche concessioni agli estetismi, alle virate indianofile, qui il guru Sai Baba non entra manco per sbaglio...
Rimangono in canna pezzi considerati anthem anti razzisti anni novanta
come 'buzzin' e 'black and white'.
Cresce il disappunto della Torino universitaria, si taglia con il coltello.
Ma come pago l'ingresso per un concerto combat dub e mi ritrovo in una disco di adolescenti scalmanati!!?
Ebbene si!
Hai sbagliato i calcoli
stasera non c'è niente di indie-rock-pop (ok alla prossima etichetta sonora chiudo il post!?!) e di etnico ci sono solo le magliette verdi-gialle giamaicane e l'odore acre della maria.
Altro che world-music!
Questi suoni sono londinesi e occidentali fino al midollo!
Sono le viscerali scorie radioattive di London city...
Si pensava di accarezzare dei dalmata e
ci si è ritrovati in compagnia di pit bull affamati.
Niente,
ma proprio niente di ricercato.
Più che un concerto,
quasi una sempliciotta delinquente provocazione.
Comunque sia non male le cover
e che cover:
'out of space' dei prodigy (fatta due volte!!) sempre più bella, cover di una cover di rasta marley
e udite udite: 'ready or not' dei Fugees!?!
Con la voce di Lauren Hill a scaldare i cuori...
siamo molto più dalle parti degli illegali rave del east end londinese
che dei centri pseudo culturali no-globbal.
Un dj-set molto poco leonka o buddha bar alternativi e molto più festa proletaria in casermoni abbandonati:
ritmi jungle gemellati con tossiche linee dub, semplici irruenti bombardate techno con cantato 'slang' incomprensibile.
Niente lustrini, sitar etnici, cazzatine sonore e carezze melodiche.
Solo spray rosso che violenta le pareti
e pugni n pancia
gente che balla
mix di razze
united colours of revolution
il dissenso urlato fuck bush fuck blair
le mani che si alzano
bottiglie vuote che rotolano tra le sneackers colorate.
Che bello vedere le facce sconvolte,
deluse e incazzate di chi voleva la giusta colonna sonora al thc portato da casa...
invece niente
solo ottimi bassi per ballare
mica per niente i più soddisfatti sono gli under diciotto
quelli che in fondo non sanno niente degli Asian Dub Foundation
Loro non li 'vestivano' alle manifestazioni.
Le nuove leve dell'antagonismo prendono il testimone allegramente.
Torinoooooo
il nome della nostra città ripetuta nel free style
mentre salgono echi di musica indiana rimasticata in chiave elettronica minimale...
va bene lo ammetto: non c'è un battito con non sia già stato udito...
questi breakbeats li abbiamo 'assaggiati' già mille volte,
ma non riusciamo a stare fermi
manco per sogno
noi la faccina disgustata la lasciamo agli altri...
per stasera non saremo Alberto Campo
sotto sotto si capisce che l'originalità è ai minimi storici,
ma siamo di bocca buona noi.
Oggi di originale c'è davvero poco in ambito più o meno antagonista...
per non parlare dell'area elettronica che può solo salvarsi
rinnegando quello che è diventata:
la salvezza solo dando alle fiamme la techno dei pubblicitari,
quella liofilizzata degli artisti off e la chill-out delle passerelle più o meno alternative.
...sembra proprio lampante che gli unde rworld sono l'esempio da seguire
sempre più criptici
nascosti
oscuri
e in qualche modo
innovativi.
Two months più avanti di tutti.
Vendere meno per vivere più a lungo.
Va beh ora lasciamo stare, qui all'hiro non si crea niente di nuovo:
oggi si balla punto e basta.
Prove tecniche con technics.
Un due tre.
Domani si colpisce secco
siete pronti
ready or not’
here i come’
you can’t hide
gonna find you and take it slowly
ready or not’
here i come’
you can’t hide
gonna find you and make you want me.
(The essential disturbance: beetlEblue ascolta ADF di nascosto...)
? anKor at : 15:18:00
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domenica, maggio 09, 2004
...al 62°...
grazie brasiliano
(The essential disturbance: football in slang)
? anKor at : 22:39:00
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mercoledì, maggio 05, 2004
...baba, prima dell'alba......
solo alcune cose sono un po' andate a puttane;
ieri sera pioggia che Dio la manda
entriamo di corsa alla biglietteria del cinema
tutti in coda per l'opera d'arte
'l'alba dei morti viventi'
bravo ankor proprio dei bei film!!?
a metà del folto gruppo scorgo un volto conosciuto
infatti in ben in evidenza ecco baba!
Lei.
La mia dolce amica del periodo universitario
quella che non potrò mai più scordare
quella che in fondo la mia vita non sarebbe uguale,
ma quale comparsa o protagonista che sia
non ci ha cambiato il corso della nostra storia per sempre?
...quanto tempo
un sorriso
un veloce saluto
quanti ricordi
in fondo
tutto torna
l'identico che è in noi che non ci abbandona,
i suoi amabili batticuori,
carichi di insicurezza,
noi siamo sempre e comunque quelli della tensione poco prima dell'esame di politica economia
noi siamo quelli del cazzeggio istituzionale al bar king,
un po' scambiati per cabinotti della collina o mod sfigati in astinenza da bicerin
noi siamo sempre quelli che urlano pieni di gioia sulla strade langarole
per un gol dell'inter all'autoradio...
poi non so bene cos'è successo,
solo alcune cose sono un po' andate a puttane...
(Is It 'Cos I'm Cool... che pezzo mousse T... si esce dal locale... si beve sempre troppo... commettiamo gli stessi errori ciclicamente... sempre per eccesso di fiducia... io ci volevo bene agli amici miei...
solo alcune cose sono un po' andate a puttane...
un po' come all'olimpico...)
(The essential disturbance: quel giorno bobby sands si lasciò morire)
? anKor at : 11:22:00
martedì, maggio 04, 2004
...anno 1988 poco dopo l'epocale avvento degli smiths...
Madchester and the second summer of love;
The moment that dance culture moved from the clubs of Chicago and Detroit into the heart of British pop culture and the beginning of the era of the superstar DJ. Clubs such as London's Shoom and Manchester's Hacienda became the new temples of ecstasy-fuelled hedonism, and by the summer illegal raves were attracting druggy revellers in their thousands. Manchester became the centre of post-rave British pop, producing the Stone Roses and Happy Mondays, two of the most crucial bands to emerge from the post-acid house scene.
La musica che sta nel mio cuore viene da Manchester.
(The essential disturbance: 50 big moments in the 50 years of pop history)
? anKor at : 11:38:00
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lunedì, maggio 03, 2004
...nelle carceri irachene...
Cristo si è fermato a Abu Ghraib;

Rottura di lampade chimiche, il cui contenuto fosforico veniva versato sui prigionieri
Minacce con pistole calibro 9 mm.
Getti d'acqua fredda su detenuti nudi
Percosse con manici di scopa o con una sedia
Minacce di stupro ai danni di prigionieri maschi
Sutura da parte di membri della polizia militare di ferite provocate facendo urtare con violenza il detenuto contro le pareti della cella
banalmente si può affermare che non ci sono guerre senza crudeltà, torture, morti e restrizioni delle libertà.
Pare che ora i membri della coalizione stiano cercando una qualche maniera decorosa di ritirarsi dall'inferno iracheno senza dare l'impressione della ritirata.
Come sempre il peggio ci viene mostrato da chi detiene il potere.
Bush poco dopo le notizie sulle torture ha fatto sapere di essere sconvolto e indignato; credo che in cuor suo l'incazzatura è rivolta maggiormente sulle ripercussioni elettorali che i fatti possono mai avere.
Quasi sicuramente avrebbe preferito attuare sui fatti di Abu Ghraib una totale censura...
Ma gli anni 70 sono passati da un pezzo, è il pluralismo informativo è ormai totalmente consolidato.
E meno male...
La globalizzazione dell'informazione con Internet, al jazeera, cnn, le parabole, i cellulari ci porta a galla in tempo reale quello che il potere vorrebbe tenere nascosto: forse oggi piazza Fontana non sarebbe più possibile, almeno non con tutto quell'apparato nauseabondo di omissis...
Ammetto di essere stato, alcuni mesi orsono, abbastanza favorevole alla guerra in iraq fino alla conquista di bagdad, poi qualcosa si è incrinato, soprattutto le crescenti manifestaziono anti-coalizione mi hanno messo in testa qualche dubbio:
come è possibile che così tanti iracheni sono così incazzati contro che li ha liberati!?!?
Non è che magari questa liberazione è più mediatica che effettiva?
Come sempre succede la guerra pulita e pefetta ha mostrato il suo vero volto sporco di sangue.
Amnesty International continua ad essere estremamente preoccupata per il sempre crescente tributo pagato dalle vittime civili. Secondo quanto appreso, la metà delle almeno 600 persone rimaste uccise nei recenti scontri tra le forze della Coalizione e i gruppi armati è costituita da civili – molti dei quali donne e bambini. Dall’accordo del cessate il fuoco, in migliaia sono fuggiti dalla città alla ricerca di sicurezza.(FONTE)
Nascosta nell'ombra pare che al-qaeda stia fornendo nuova linfa ai ribelli sunniti...
altro che resistenza questa mi sembra una totale restaurazione.
Israele intanto con pochissimo acume continua la campagna anti-palestinese.
E così la morte...
Ogni giorno tornano in america troppe bare coperte dalle bandiere stelle e strisce.
Così come chissà quante famiglie arabe piangono i loro morti dimenticati da tutti.
Dovrebbero mostrare sette giorni su sette 'full metal jacket' di Kubrick su tutti i canali televisivi.
Dovrebbero finire la barbarie.
Ma non me la sento di odiare le 'nostre' truppe.
Loro sono l'effetto non la causa!
Ogni nostra avversione deve essere direzionata verso chi è la fonte di ogni errore criminale.
Ogni Stato si macchia dell'infame abuso della tortura, quello che contraddistingue le Stato democratico è la sua volontà di attuare le più efficaci contromisure per punire le persone che la effettuano.
Non è un caso che la tortura diviene strumento di correzione e punizione solo nelle istituzioni totali (carceri, centri di correzione, manicomi, centri recupero etc.) dove le garanzie democratiche sono ai minimi termini.
Per cui non ha ora senso lasciarsi andare al nichilista attacco cieco contro tutti i militari, tutti i politici, tutti i peacekeaper in giro per il mondo.
Teniamoci stretta la nostra pur debole e imperfetta democrazia.
Chissà che magari un giorno decidiamo, magari, di utilizzare concretamente il nostro potere partecipativo per cambiare le cose...
