mercoledì, marzo 31, 2004
...and eustonstation remembers the live aid...
l'ottantacinque;
anno 1985
gli smiths escono con 'That Joke Isn't Funny Anymore'
preveggienza della fine della ludica spensieratezza anni 80
si comincia a dare alle fiamme l'estetica yuppie con i libri di Easton Ellis
il menefreghismo spudorato va in crisi grazie al volontariato
la trasparenza entra inesorabilmente nel nuovo corso sovietico con la
nomina di Mikhail Gorbaciov a segretario del PCUS.
Infine a luglio il live Aid,
splendido live che sopravvive nella memoria,
nonostante i più o meno latenti fini commerciali e un Bowie già decisamente bollito.
In qualche modo siamo riusciti a sopravvivere a 'let's dance'
ovvero la più brutta canzone del secolo.
(The essential disturbance: come si cazzeggia con l'accendino)
? anKor at : 00:07:00
giovedì, marzo 25, 2004
...under a turin sky...
e se Parigi avesse i subsonica serebbe una piccola Torino;
dopo tante ricerche:
abbiamo trovato casa
una bella casa!
La proprietaria che ci becca in un'altra stanza ad abbracciarci felici
sotto quegli alti muri rifiniti
che saranno i nostri muri.
La mia mujer ha una passione sfrenata per le case stile anni 30
ubicate nelle viuzze torinesi con quell'inconfondibile rimando alla parigi dei bohemien...
quasi montmartre
va beh non esageriamo...
per fare un piccolo esempio
vi consiglio un giretto
in piazza maria teresa
(a due passi dalla casa di Del Piero)
nel primo pomeriggio...
In tutta la mia brutale mancanza di gusto architettonico, devo ammettere che le case nuove che abbiamo visto non sono belle quanto queste...
Hanno le storie di chi ci ha abitato impresse sui muri,
hanno la magia del tempo che passa
per rigenerarsi in nuove esistenze...
Anni o secoli fa,
ci piaceva starcene per ore
con i piedi a penzoloni
sul muraglione che sovrasta il po in corso cairoli,
una bottiglia di dolce malvasia in mano
e i murazzi brulicanti di gente e fermento sotto di noi...
Il famoso cielo di torino che sembra muoversi al tuo fianco...
Datemi del provinciale,
datemi del bugia nen,
ma io potrei barattare la mia città
solo per madrid e paris
e solo
e ribadisco solo
per alcuni mesi.
E così finalmente abbiamo il placet di tutto il parentado.
Rogito ergo sum
Mia madre che al mattino perlustra la zona palazzo di giustizia
per scovare le magagne del quartiere:
che sò
un covo pieno di novelli bin laden duri e incazzati
un inceneritore un po' nucleare ben nascosto,
un collettivo di raver che organizza le prove tecniche di notte,
o una sala prove per band death metal...
tutto ok
non ci sono insidie...
Ora scatta la ricerca
da italiano medio
del locale provvisto di sky.
A quanto pare ce ne andremo da mirafiori
senza rimpianti
e senza lacrime.
E' strano, ma bene o male porto nel cuore con affetto tutte le zone del cazzo dove ho abitato...
porterò dolcemente nei miei ricordi più cari:
i vandali che mi pisciarono sull'ingresso di casa
dopo la 'gentile' citofonata alle 4 di notte,
i metallari 'vomitanti' avventori del locale più sfigato di torino,
i gobbi con i loro ululati gioiosi ogni volta che i neroblu prendevano un gol dall'arsenal,
i poliziotti che nelle miei denunce mi rincuorarono consigliandomi di cambiare quartiere,
il pazzo che incendiava i cassonetti,
il maniaco del bus 63.
Comunque sia non
ci sono state solo le nuvole:
la convivenza con affitto proletario è un'esperienza che consiglio davvero a tutti.
Dire addio ai biscotti mulino bianco e
al prosciutto crudo
non è poi tutto 'sto dramma.
(The essential disturbance: il cinema in fotogrammi)
? anKor at : 10:56:00
venerdì, marzo 19, 2004
...noi, ragazzi di oggi noi...
pacnerds;
il nerd che è in ognuno di noi
cerca ancora
le duecento lire
nelle tasche
per giocare a bomb-Jack o
pacman.
Anni dopo
abbiamo installato
sui pentium III
i vari emulatori mame32,
ma non è stata la stessa cosa.
(The essential disturbance: pacman)
? anKor at : 09:56:00
mercoledì, marzo 17, 2004
...memoria a singhiozzo...
e non ha senso non ha senso;
da piccoli in colonia aziendale fregavamo dalle dispense meringhe bianche e dolci, oggi si fa più o meno lo stesso con alcuni mp3 dei G-unit o pharrel downloadati da kazaa
i pensieri scorrono più veloci della luce
i miei occhi parlano con un’altra voce
al liceo non ho quasi mai preso più di 6 - in quei cazzo di temi con tracce sul disagio giovanile
lo svolgimento
la brutta
la mancanza di valori è un problema grave della nostra società
la nostra società influisce sulla perdita di valori
valore valore valore
parole parole parole
che valore ha la mancanza di valori sociali
i pensieri scorrono più veloci della luce...
alla maturità mi presi la mia rivincita con un luminoso 8 + di tema
con citazioni 'a mitraglia' da bergson, nietzsche, kant e kierkegaard...
i pensieri scorrono più veloci della luce...
il libro preso in blblioteca 'aut aut' mi era piaciuto
lo leggevo ascoltando i blur
per cui non mi soffermavo troppo sui concetti
i pensieri scorrono più veloci della luce...
sento che questi piccoli ricordi inutili scivoleranno via per sempre
non sono stati funzionali alla mia maturazione
non sono stati i miei momenti cruciali
eppure mi aggrappo alla leggerezza di queste 'fasi' inutili
come se fossero state necessarie
in fondo ho avuto amici che mi hanno voluto bene
non sono mai stato arrogante
e non ho mai fregato un parcheggio in centro a nessuno
i pensieri scorrono più veloci della luce...
quella curva a contromano, alta velocita beota, rumore di gomme che sterzano e frenano,
il battito cardiaco forsennato, ho fatto una cazzata non lo nego, ma qualcuno o qualcosa ha evitato che ci schiantassimo contro un tir verde e bianco dell'iveco
i pensieri scorrono più veloci della luce...
in periferia facevamo interviste sociologiche con un registratore sony
il tema riguardava l'aspetto culturale del divertimento discotecaro
domande sull'ecstasy, il ritmo, i rapporti occasionali, l'importanza del passa-parola,
la maggior parte delle intervistate erano ragazze molto carine vestite onyx
il campione non era molto rappresentativo
il professore non ha apprezzato
i pensieri scorrono più veloci della luce...
ora manco mi ricordo le tette delle mie compagne
a mala pena mi viene in mente il costo dei panini speck e brie
chissà se all'epoca fumavo marlboro lights o camel?
i pensieri scorrono più veloci della luce...
andammo a vedere i quarti di finale dei mondiali spagna - italia
in un locale vicino a Cavoretto, Tassotti stese con una gomitata uno spagnolo in piena area
facemmo finta di niente e ordinammo altre ceres
i pensieri scorrono più veloci della luce...
quando giocavamo a ping pong nell'attico di un figlio di ingegneri
il sottofondo era fatto di air o pink floyd prima maniera
Waters, Gilmour, Wright and Mason
siamo stati prudenti con le asce, un po' meno con le racchette
i pensieri scorrono più veloci della luce
i miei occhi parlano con un’altra voce
impercettibili sfumature così difficili da dimenticare così decise da trasformare
sorrisi in lacrime impercettibili sfumature così decise da trasformare cieli grigi in giornate di sole
il coraggio in mille paure
i 99 alla lega dei furiosi.
(The essential disturbance: careful with that axe margot)
? anKor at : 09:08:00
venerdì, marzo 12, 2004
...l'11 marzo...
madrid herida;
oggi, il giorno dopo, la cosa più impopolare e forse fuori luogo è parlare della mia piccola esperienza 'basca'.
Vacanze a Donostia (san sebastiàn), Bilbo (bilbao) e Pamplona qualche anno fa.
Virzì che se le sogna vacanze così, in mezzo al popolo, in mezzo al fermento universitario, antagonista e 'izquierdoso'...
Anni che sembrano secoli, i miei ricordi di piccolo rivoluzionario rinunciatario e titubante cresciuto a esultanze nascoste per i gol di beccalossi e danze ubriache sui cubi dell'hennesy.
Ma nei primi di agosto decidemmmo di partire con un gruppo di anarchici astigiani che avevano un gancio tattico in una casa del pueblo.
Una sede distaccata del partito herri batasuna.
Le strade su per i pirenei con i manonegra a tutto volume,
me sta dando malavida yo pronto me voy a escapar,
batticuore alla dogana, saccapeli per terra sul marmo un po' freddo e poche pesetas in tasca solo per il 'porro y cerveza'.
La birra con limone meriterebbe di essere esportata a livello multinazionale molto di più della coca-cola!
Per non parlare dei bocadillos con tortillas y jamòn, panini giganteschi con frittatone e prosciutto tagliato grosso,
i negu gorriak in sottofondo
nel palco due asce unite come una croce combattente,
infine tiriamo fuori le rizla per farne buon uso.
Paese che vai usanza che trovi... e l'usanza del luogo è coltivare il 'cioccolato' vietato nei campi contadini
e venderlo con piacere illegale nei bar più periferici... ma questo è solo folklore tossico
se si aprono gli occhi si scopre che la vera usanza del luogo è l'amore per le proprie radici,
per la propria storia,
per i propri caduti.
In realtà in quella vacanza molto euforica mi piaceva lasciarmi andare a quel sano autolesionismo che solo la spensieratezza porta con se...
c'è poco di politico in tutto questo
poteva accadere a rimini
o in qualche spiaggia di brighton a ballare
'right here, right now' di fat boy slim.
Proprio qui, proprio ora
mi ricordo che qualcosa di diverso imperava in quelle feste in mezzo alla gente.
Qualcosa di molto simile al senso di appartenenza.
Memoria polaroid.
Una nonna balla a poca distanza da un clone di un guerrigliero cubano, il suo tatuaggio inneggia alla rivoluzione, un giovane passa tra i capannelli di gente per una raccolta di fondi per le spese legali che finanziano la lotta dei disertori totali, insumisoa mi sembra di ricordare. Avevo un adesivo con quegli slogan, ma purtroppo comprando un toblerone all'autogrill ho fatto cadere gran parte di quei cimeli perdendoli per sempre...
Curiosamente il nostro Cossiga è stato uno dei pochi a intervenire diplomaticamente per la loro causa,
una causa politica nei fatti volutamente e irresponsabilmete dimenticata...
Negli anni però soprattutto dopo il raggiungimento dell'autonomia tutto questo odio diffuso a piene mani
è sembrato sempre più un gioco pericoloso.
Gli slogan, come antiche leggende orali, sono rimasti nella mente della gente.
Un mantra rosso recitato nelle caldissime manifestazioni
In buona e cattiva fede...
Euskal - paesi
Herria - baschi
Askatu - liberi
Migliaia di magliette con quelle tre parole pronte per essere indossate nei poghi da centri sociali.
La storia non è mai manichea e non esistono mai eroi candidi e puliti...
Leggendo le notizie sui ritrovamenti dei materiali esplosivi non ha senso fingere che la bestia non esista...
Euzkadi Ta Azkatasuna.
L'eta militar è mutata nel volgere degli anni in partito partigiano antifranchista negli anni 70
ricordate gian maria volontè bombarolo nel film 'ogro' l'auto di blanco che salta in aria scavalcando un palazzo di sette piani?
nell'IRA irlandese con il sempre più debole appoggio della popolazione
la lama dell'ascia con il serpente grondava troppo sangue innocente
e infine nella nuova mafia basca con tanto di rapimenti, estorsioni e attentati ai giornalisti.
Il governo spagnolo ora non ha quasi dubbi sulla peternità basca dell'attentato: dire che è stato l'ETA significa voti a palate per il partito popolare e non è un caso che l'unico paese dove la pista fondamentalista rimane poco 'creduta' sia propria la Spagna. I suoi giornalisti sono abili maestri nell'arte del mantenimento del odio anti basco. La polizia segreta e criminale denominata gal ha goduto di una copertura politico-giornalistica da paese sudamericano. La guerra sucia evoca tristi ricordi...
Ma ora non ha senso attaccare la Spagna in ginocchio.
L'ho hanno capito magistralmente le migliaia di persone che a poche ore dagli attentati alle stazioni di Madrid
sono scese spontaneamente in piazza nelle vie di Bilbao a manifestare il proprio cordoglio
per operai, pendolari, studenti barbaramente uccisi.
Ieri il popolo basco e il suo braccio politico più estremista ha dimostrato che i rancori e gli odi antispagnoli
di fronte a questo orrore non hanno nessuno senso.
Ieri mattina gli assassini senza nome
hanno dichiarato un ennesima guerra
alla nostra democrazia occidentale.
Alla nostra perfezionabile convivenza.
Al nostro progresso.
Ieri in quel terribile dolore abbiamo finalmente cominciato a sentirci europei.
Terribile che sia successo su tutto questo sangue.
La nostra reazione deve essere forte, decisa e netta.
Inizialmente consideravo l'odio antifondamentalista di houellebecq eccessivo e un po' razzista.
Negli ultimi anni però ho cominciato a provare lo stesso sentimento verso quei maiali bastardi, retrogradi e sangunari che dall'11 settembre duemilauno hanno alzato il tiro contro tutti noi...
Restiamo senza parole.
Sconvolti di fronte a così grande orrore.
Speechless.
Stavolta siamo fuori strada se buttiamo le colpe sul mondo occidentale.
Siamo maestri nell'autoflagellazione.
Nei momenti di pericolo rischiamo di perdere l'unità.
La compattezza.
Forse abbiamo per troppo tempo confuso l'autorevolezza con l'autoritarismo,
e la forza come una brutta pianta da estirpare culturalmente.
Io sono laico, occidentale, bianco e di classe media.
Seguendo la retorica no global me ne dovrei vergognare...
Ma questa volta non sarà così.
Oggi esiste solo il silenzio
del giorno dopo.
Forse attaccheranno l'Italia e sarà ancora sangue innocente versato inutilmente per la loro folle guerra suicida. Ho visto la foto sulla stampa, gli occhi chiusi di una ragazza morta da pochi minuti, stazione di Atocha, bombe vili e crudeli.
Che cosa ha spinto ad accendere quelle cariche di tritolo?
Il diavolo probabilmente...
(The essential disturbance: le diable probablement...)
? anKor at : 11:27:00
giovedì, marzo 11, 2004
venerdì, marzo 05, 2004
...ore 23.28 'dragostea' su rai uno...
ma nessuna nostalgia per quel sol dell'avvenire;
finita la partita di calcetto-rugby
pieno di lividi
sono tornato a casa e
dopo aver visto su vhs
un vecchio episodio 'fuori di testa' di un jackass registrato
ho messo su raiuno e
su un palco ricolmo di fiori colorati,
finita la sua esibizione illuminante,
una bionda rumena
con un italiano leggermente stentato,
imparato tre anni fa nelle balere canterine pugliesi,
alza per un attimo il sipario ipocrita del marcio carrozzone Sanremese e
di fronte a una sbigottita e scossa Simona Ventura
risponde sinceramente alla domanda sul senso del festival italico
per una nazione martoriata come la Romania.
In poche parole la dolce biondina risponde che
vivere sotto il comunismo
era una tale merda che
anche una cazzata come il festival
poteva dare
alla popolazione rumena
una piccola speranza di libertà...
Vrei sa pleci dar nu ma,
nu ma iei,
Nu ma, nu ma iei,
nu ma, nu ma,
nu ma iei.
Chipul tau si dragostea din tei,
Mi-amintesc de ochii tai.
Un po' come avviene a noi occidentali
quando ascoltiamo
canzoncine
house dai ritornelli
incomprensibili e belli:
chiudiamo gli occhi e cominciamo a sognare...
(The essential disturbance: jackass episodes)
? anKor at : 16:25:00
giovedì, marzo 04, 2004
...buscar casa...
intanto;
procede la nostra ricerca della nuova casa,
unici requisiti minimi:
economica,
stilosa,
old style,
che prenda mtv,
vicino al centro di Torino,
poco rumorosa,
ascensoriata,
con posto auto,
pulita,
economica
(ok, questo l'ho già detto...)
(The essential disturbance: differenze di genere nell'uso della doccia)
? anKor at : 17:18:00
martedì, marzo 02, 2004
...Genova Luglio 2001... nessuna uscita piazza Alimonda;
 c'è una canzone che passa in questi giorni gira nelle case dell'antagonismo, commuove con pelle d'oca d'ordinanza Francesco che parla di quella piazza, il sangue sull'asfalto che lentamente ci viene alla mente, la polizia, scajola, lo stato, e la loro democrazia. Giovedì pomeriggio all'Askatasuna Torinese gli ultimi dettagli per conoscere l'orario dei treni speciali, la voglia di partcipare, gli striscioni per terra, spray rossi appoggiati alle pareti. Venerdì mattina rinuncio a partire, sms di forfait, il borsone che rimane sotto il letto, la rivoluzione oggi farà a meno di me niente sveglia all'alba troppo sonno sguaiatamente alcoolico, la nicotina con il suo mantello di mal di testa...
Passano le ore e quando chiamo Ale poche parole sento la sua tensione, le lacrime, il dramma tutto quello che pensavamo possibile solo in Argentina eccolo da noi ben assestato in una Genova assediata militarizzata. La manifestazione che degenera nel caos, nel fuggi-fuggi generale tu non puoi immaginare un imponente dimostrazione di pace che diviene incubo il nostro incubo e poco dopo tre spari a breve distanza,
il movimento colpito al cuore
con l'astuta geometria deviata
Carlo punkabbestia che giace a terra senza vita
al supermercato sotto casa vostra canale televisivo rete quattro se la sono cercati avevano solo da non andarci
ma è questa la vostra idea di democrazia?
Prima lezione di sociologia dell'organizzazione il concetto di partecipazione attiva il diritto sostanziale, prendiamo appunti decidiamo dove andare a comprare le farinata a mezzo giorno a pochi passi da palazzo nuovo i cartelloni giurano vendetta nessuna uscita
che tristezza
fratelli d'Italia giovani inquieti da addomesticare fregare malmenare infamare insultare Alessandra che piange a pochi giorni di distanza dall'orale di pedagogia sociale, genitori con il manifesto sul davanzale, l'avvelenata di Guccini e le foto ingiallite di Berlinguer anni settanta.
Noi che non c'eravamo noi che siamo rimasti attoniti impotenti davanti allo schermo davanti a quelle cammionette vigliaccamente assediate, i black block nella parte dei buffoni di corte, i poliziotti che sorridono mansueti partono le cariche altrettanto infime chirurgiche senza pietà nelle vie più periferiche sangue e urla la caccia all'uomo tutto diventa bolgia. Intanto la televisione ha il volto rassicurante e piacevole dell'avvoltoio mediatico...
Alessandra che fa la fine del topo, l'unica colpa è di aver preso quel treno del csa, i compagni che battono le mani sui djambè afro, odore acre di marjuana bella ciao e tutto il resto ora solo silenzio mentre alcuni autonomi vengono invitati gentilmente al bolzaneto la notte delle matite spezzate a pochi kilometri da noi. Siamo in italia e a pagare c'è sempre e solo la povera gente...
A poca distanza da quelle urla strozzate in gola, la manifestazione che non ha torto che non ha ragione.
Alessandra la sua lotta finita mestamente in una giornata assolata a pochi passi dai quei quartieri dove il sole del buon Dio non da i suoi raggi.
la sensazione di un secco colpo di grazia che ci ha aperto gli occhi
dopo quei giorni resta, amara e indelebile, la traccia aperta di una ferita.
La libertà che appare azzurra, inquinata e sporca come il mare di Genova.
(The essential disturbance: F.G. - piazza Alimonda)
(The essential disturbance: garage bolzaneto olimpo)
(The essential disturbance: bolzaneto - testimonianze)
massi
? anKor at : 16:26:00
|
|