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sabato, marzo 15, 2008
...dopo 23 anni... meglio tardi che mai; I giudici della Corte d'Assise d'appello hanno confermato la condanna all'ergastolo per il boss Gerlando Alberti jr e Giovanni Sutera accusati dell'omicidio della giovane Graziella Campagna, assassinata nel dicembre 1985 in un paese del messinese. L'omicidio Campagna è stato emblematico per capire l'Italia dagli anni ottanta ad oggi. Basta vederne freddamente gli attori in atto. Da una parte la società civile inerme in attesa di giustizia dall'altra l'arroganza del potere qui non si parla solo di mafia, ma anche di logica del più forte... si passa dalle marginali piccole schegge televisive di Mastella che impone la censura sulla fiction alle puntate di 'chi l'ha visto' con minaccie più o meno anonime... insieme a questo triste teatrino c'è un vaso colmo di vermi brulicanti di omertà con una giustizia che impiega 23 anni a condannare, con prescrizioni mirate a coprire boss messinesi amici dei politici e per finire con un Stato che mette tutto sotto silenzio... abbiamo sconfitto le br perchè si è eroso quel piccolo ponte che li legava all'antagonsimo più becero e cieco... per le tre grandi mafie 'ndrangheta, camorra e mafia, (vere e proprie imprese a cielo aperto), il lavoro è più difficile... si deve cercare di eliminarne l'introito economico anche con soluzioni drastiche (legalizzazione e regolamentazione delle droghe) e sfasciare quel ponte post-democristiano che li lega ai politici corrotti e collusi. Parlo di ponte post-democristiano perchè è lampante l'appoggio trasversale dell'anti-politica... apro e chiudo: Cuffaro in Sicilia e la politica di Bassolino con con lo scandalo dell'immondizia di Napoli ci mostrano la trasversalità della logica post-democristiana. Attaccare la legge sui Pentiti e parcheggiare Caselli fuori dall'antimafia è stata la strategia più o meno palese... Infine se fossimo davvero un paese civile non avremmo il bisogno di esagerare con leggi culturalmente sbagliate come il 41bis... per sconfiggere la mafia credo sia più auspicabile una lotta sociale e politica a chi si pone contro lo stato, la tortura del 41bis è un vendicarsi contro contro il nemico che in ogni forma di guerra non è mai accettabile... viene detto che questa legge ha portato tanti boss ad essere pentiti... io penso che questo non può giustificare il nostro accanimento 'terapeutico' per debellare il cancro mafioso.
(The essential disturbance: ammazzatecitutti.antimafia dal basso)
? anKor at : 09:25:00
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